“I pani di Chiara”: la solidarietà nel cuore di San Damiano


Una serata piena di arte e bellezza ha concluso ieri la solennità di Santa Chiara d’Assisi, celebrata con profonda intensità presso il Santuario di San Damiano, luogo dove la santa visse e morì. Dopo il triduo predicato da fr. Michele Pini, la veglia presieduta da fr. Saul Tambini e le solenni celebrazioni eucaristiche a San Damiano e alla Basilica di Santa Chiara, si è svolto un evento unico che ha saputo coniugare memoria, arte e solidarietà.

Il miracolo del pane: narrazione viva

Nel chiostro di San Damiano, si è tenuto l’evento “I pani di Chiara”, un percorso spirituale e artistico ispirato ai due miracoli del pane narrati nelle Fonti Francescane: il segno della croce comparso su ogni pagnotta e il pane moltiplicato grazie alla preghiera della santa. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la Comunità dei Frati Minori di San Damiano e i Knights of Saint Francis – Italia, ha unito musica, poesia e arte in una narrazione avvolgente.

L’artista Rossella Vasta ha presentato un’installazione di 50 pani crociati in terracotta, simbolo della fede che nutre e si fa segno concreto. La narrazione poetica di Francesca Merloni, accompagnata dal flauto del maestro Andrea Ceccomori, ha dato voce a un evento che ha saputo emozionare e far riflettere.

Il Guardiano di San Damiano: “il pane diventa dona concreto”

«Nella serata della solennità di Santa Chiara – racconta fra Mauro Botti, guardiano del Santuario – si è svolto l’evento I pani di Chiara, proposto dai Frati di San Damiano e dai Cavalieri di San Francesco. Abbiamo voluto ripercorrere i miracoli del pane legati a Chiara, usando i linguaggi dell’arte, della musica e della poesia. Attraverso l’installazione di Rossella Vasta, il flauto di Andrea Ceccomori e le parole poetiche di Francesca Merloni, abbiamo ricordato i miracoli riportati nella Legenda di Santa Chiara (cap. X) e nei Fioretti di San Francesco (cap. XXXIII)».

Alla fine della serata, il Ministro Provinciale fra Francesco Piloni ha benedetto 50 pani reali, poi distribuiti ai presenti.

«Ma il pane benedetto – prosegue fra Mauro – non è stato solo segno sacrale: è diventato dono concreto, un gesto di solidarietà. Le offerte raccolte andranno a sostegno della comunità Mondo X – Sardegna, che coltiva 93 ettari di terra come strumento di rinascita per giovani in cammino di recupero dalle dipendenze».

L’obiettivo di questa raccolta è quello di «contribuire all’acquisto di un aratro, affinché il lavoro della terra diventi anche strumento di rigenerazione personale. Come Chiara ha condiviso il pane, così noi siamo chiamati a condividere speranza».

Pane benedetto e condiviso: solidarietà concreta

I pani benedetti, reali e simbolici, sono stati offerti in cambio di una donazione a favore della Comunità di S’Aspru (Mondo X – Sardegna), che da anni lavora al fianco di giovani che affrontano la fatica del reinserimento sociale. Il pane, prodotto dal Panificio Pioppi di Mantignana (PG), è diventato così segno tangibile di comunione e carità.

L’installazione rimarrà visitabile fino alla fine di agosto presso il refettorio di San Damiano. Chi desidera contribuire può farlo anche tramite il QRcode allegato oppure online, attraverso il sito www.mondoxsardegna.it


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